martedì 9 luglio 2013

Cena condivisa tra fotografi




Oltre trecentotrenta fotografi, in 40 location diverse in CONTEMPORANEA nazionale, si sono trovati per dimostrare la voglia di condividere amicizia e conoscenza! La "Cena condivisa" di TAU Visual.


Uno slideshow di un minuto per cogliere l'atmosfera dell'evento.


LA "NOSTRA" CENA!
 

martedì 25 giugno 2013

Presentazione studio fotografico

Eccomi con questa presentazione. Difficile con solamente 8 foto riuscire a dare un'idea di ciò che è il lavoro, ma un video di questo tipo non può durare ore!
Quindi mi sono forzatamente obbligato a concluderlo in un minuto e 2 secondi (per la precisione!).
20 secondi di portfolio ed il resto in chiacchiere!


Il link: http://youtu.be/4py8Q3GB-m8

venerdì 26 ottobre 2012

Non si deve mai smettere di studiare

Si dice: "non si deve mai smettere di studiare" ed oggi ho studiato.
Le foto pubblicitarie sono sì ritoccate, ma in genere non ci si spinge mai ad eccessi come potrebbe essere in questo caso.
Ho realizzato la cover di questo brano musicale https://itunes.apple.com/it/album/parlami-single/id573672571
Ho però utilizzato uno scatto "di scarto" molto diverso da quello scelto, per "allenarmi" allo studio di nuove luci.

Prima e dopo l'elaborazione.





Le foto di partenza




Foto originale (così come "restituita" dalla macchina fotografica, senza alcuna elaborazione)



 il cielo:


... poi il background:


... e poi la lampada:


... e questo è il risultato:

  Aggiunta la luce alla lampada
Aggiunto l'alone di luce sul cielo
Aggiunto l'alone di luce sul terreno
Rifatte e ricalibrate le luci sui soggetti "scaldandole" a sinistra e "raffreddandole" a destra
Aggiunto fulmine sullo sfondo


Essendo poi in odore di Halloween mi sono divertito ad aggiungere una variante:









Se vi è piaciuto, se avete opinioni, se volete commentare ...

martedì 19 giugno 2012

Compressione JPEG o JPG

Oggi vorrei trattare la compressione JPEG in parole semplici. 

Spesso mi capita che alcuni clienti mi richiedano dei file "qualitativi" in formato JPEG di almeno 1 Mb di peso.
Dopo molte volte in cui ho speso tempo in spiegazioni, sento l'esigenza di scrivere una  volta per tutte come stanno le cose.
Il rapporto "peso del file" e "qualità" del file JPEG ha poco senso. Certamente in linea di massima è logico che all'aumentare del peso aumenti anche la qualità del file, ma nella pratica un file JPEG o JPG può essere qualitativo (in alta risoluzione) anche se "pesa" molto poco.

Per capirlo devo fare una premessa parlando di come funziona l'algoritmo di compressione JPG ... ma in parole moooolto semplici. Quando sul nostro computer schiacciamo il famoso tasto "salva in jpg" (stiamo parlando naturalmente di immagini fotografiche) il computer utilizza un "algoritmo di compressione" ... insomma un "compressore" per cercare di utilizzare meno spazio possibile per scrivere i dati sul vostro Hard Disk che si traduce automaticamente in "poco peso" del file che salverà. Per fare questo usa il metodo che mi piace chiamare: "battaglia navale"!

Siccome i dati, cioè i numeri per il computer sono la cosa più facile da gestire e meno "pesante" in termini di spazio in megabayte, l'algoritmo JPEG cerca di scrivere più numeri possibili e meno "informazioni immagine" possibili. Sempre parlando in parole molto semplici, l'algoritmo di compressione legge tutti i "pixel" dello stesso colore (cioè le piccole tesserine che formano un'immagine) e scrive le loro coordinate (quindi numeri) proprio come in una battaglia navale.

Si scrive che quel "pixel" rosso è presente in quell'immagine alle coordinate x y. Come un navigatore satellitare si scrive le coordinate di dove ci troviamo con la macchina e lo mette nei preferiti. Se per esempio il file è fatto da un colore unico: il rosso, il file JPG conterrà "un solo pixel" di colore rosso e poi un mucchio di numeri che specificano dove quel pixel è ripetuto. La compressione (il peso del file) a questo punto sarà molto efficace.

Naturalmente le fotografie contengono più colori o gradazioni di grigio e quindi i pixel che "il compressore" (l'algoritmo) dovrà immagazzinare, saranno molti e questo determina la differenza tra l'avere un'immagine composta da un solo colore ed un'immagine composta da milioni di colori.
La logica ci fa capire che se i colori che compongono l'immagine sono molti e molto diversi, la compressione darà un risultato meno efficace rispetto a un'immagine con colori molto simili tra loro.

Quando poi "riapro" quel file "l'algoritmo" compie la procedura inversa andando a riposizionare i pixel alle coordinate scritte in fase di compressione.

Se quindi consegno ad un cliente una foto in jpeg di un gioiello in oro su sfondo bianco, è molto probabile che questa pesi poco proprio per le ragioni descritte: pochi colori molto simili e sfondo bianco.

Ci sarebbe poi da parlare dei vari "livelli" qualitativi di compressione, ma per il momento non voglio aggiungere altro.

Per chi smanetta un po' (con Photoshop)

Se a questo punto volete divertirvi a fare delle prove (magari con Photoshop) provate ad aprire un nuovo file A4 (21 cm x 29,7 cm) a 300 dpi.
Riempitelo di rosso RGB -> R: 255 -> G: 0 -> B: 0
Se guardate sulla barra a sinistra del file in Photoshop, vedrete che quel file "aperto" pesa circa 25 Mb.
Salvatelo in JPEG con compressione "8" e vedrete che il file salvato (quindi compresso e chiuso) peserà circa 260 Kb. E stiamo parlando di un A4 a 300 dpi.


Se adesso salverete lo stesso file in formato TIFF per esempio, vedrete che il peso del file salvato su disco sarà identico a quello che Photoshop vi segnalava nella barra del file in basso a sinistra: 25 Mb. Perchè?
Perchè il formato TIFF non opera compressione sul file ma "si scrive" tutti i pixel dell'immagine senza utilizzare il sistema delle coordinate: non comprime (naturalmente se non gli avete dato nessun parametro di compressione durante il salvataggio ... ma questa è un'altra storia ...).

In conclusione: un file compresso in formato JPEG per essere qualitativo non necessariamente deve "pesare" tanto.


martedì 28 febbraio 2012

Diritti, usi illeciti, ritratti e aspetti legati alla fotografia professionale su Facebook

a) E' vero che Facebook si appropria di tutti i diritti delle immagini?
b) Qualcuno ha utilizzato - sul suo profilo/pagina/gruppo - una fotografia ci cui io sono autore, rubandomela. Cosa devo fare?
c) Devo pubblicare su Facebook le mie immagini proteggendole con un marchio o simili?
d) Gli altri possono "prelevare" le mie fotografie e pubblicarle sul loro account di Facebook?
e) Posso pubblicare immagini di ritratto su Facebook, se non ho la liberatoria?


D.: E' vero che Facebook si appropria di tutti i diritti delle immagini?
R.: In un certo senso e' vero. Questa cosa non deve essere ne' sottovalutata, ne' demonizzata.
Trovi questa condizione contrattuale alla pagina:
http://www.facebook.com/legal/terms
(o sue variabili); la sostanza e' inequivocabile:
"l'utente concede a Facebook le seguenti autorizzazioni, soggette alle impostazioni sulla privacy e delle applicazioni dell'utente stesso: l'utente fornisce a Facebook una licenza non esclusiva, trasferibile, che puo' essere concessa come sotto-licenza, libera da royalty e valida in tutto il mondo, che consente l'utilizzo di qualsiasi Contenuto IP pubblicato su Facebook o in connessione con Facebook (Licenza IP). La Licenza IP termina nel momento in cui l'utente elimina i Contenuti IP presenti sul suo account, a meno che tali contenuti non siano stati condivisi con terzi e che questi non li abbiano eliminati."

Chiariamo i termini di questa concessione che, aderendo al network, viene data a FB. Innanzitutto, il termine "IP" (che ha anche numerosi altri significati) in questo caso e' abbreviazione di Intellectual Property; "IP content" significa: "contenuti di proprieta' intellettuale", cioe' di elementi che sono oggetto di diritto d'autore.
La concessione data a Facebook in sostanza dice questo: "concedi a Facebook il diritto di fare quello che crede con le foto, i video ed i testi che pubblicherai e finche' resteranno pubblicati; la licenza e' senza alcun limite di utilizzo o geografico, anche se non in esclusiva, il che significa che anche tu potrai continuare a farci quello che vuoi. Facebook a sua volta puo' concedere questi diritti a chiunque altro, pur se con i limiti di diffusione che scegli alle impostazioni di privacy. La licenza e' concessa a Facebook fintanto che i tuoi contenuti saranno pubblicati, il che significa che rimuovendo i contenuti la licenza cessera' nei confronti di Facebook, il quale pero' non garantisce che eventuali terzi a cui avesse ceduto i diritti smettano di usare questi contenuti".

Come si diceva, questo elemento non va' ne' sottovalutato, ne' demonizzato.
E' bene saperlo, con questo evitando di condividere contenuti che riteniamo critici nella nostra attivita'. Per capirci: benone pubblicare le foto personali che ci diverte condividere; benone pubblicare le immagini del portfolio che desideriamo fare girare. NO, invece, alla pubblicazione di immagini che sono oggetto di una nostra attivita' di vendita di diritti (ad esempio, immagini da destinare allo stock) o lavori comunque direttamente rivendibili.
Contemporaneamente, la cosa non va "demonizzata", assumendo comportamenti che ci farebbero apparire - nel social network - come dei sociopatici paranoidi alienati, o degli autori che si prendono spropositatamente sul serio.

Facebook non fa commercio dei contenuti pubblicati. Non solo perche' non si tratta del loro business, ma anche perche'... non si tratta di merce facilmente vendibile (come l'esperienza professionale purtroppo insegna). Facebook "guadagna" da questi contenuti perche' generano interesse, e l'interesse porta accessi, e gli accessi portano pubblicita' e quindi guadagno.
Facebook non guadagna "rivendendo" la nostra singola foto o video: guadagna per l'effetto della massa critica di contenuti che attraggono interesse.

Il gestore degli impianti di risalita di una localita' sciistica non si cura del singolo fiocco di neve, e non vuole rivenderlo a qualcuno: gli serve la montagna innevata, perche' questo attirera' gli sciatori.

Il motivo per cui quella concessione di diritti viene richiesta e' - semplificando - che Facebook non vuole avere rotture di scatole nell'uso di quei contenuti per le sue finalita'; ma le sue finalita' reali sono quelle di esistere e di essere interessante, e per essere interessante deve "usare" i contenuti.

La seccatura reale - quella per cui si deve EVITARE di pubblicare immagini che sono per noi oggetto di rivendita (stock e simili) - e' che FB si trova a concedere in "sub-licenza" a terzi, spesso attraverso le applicazioni, quegli stessi contenuti.
E, sempre sull'onda del non volere rotture di maroni, FB ha concepito la licenza in modo che non si possa contestare a FB stesso il fatto che terze parti usino poi quei contenuti.


D.: Qualcuno ha utilizzato - sul suo profilo/pagina/gruppo - una fotografia ci cui io sono autore, rubandomela. Cosa devo fare?

R.: Verrebbe da dire: ma se con la licenza concessa a Facebook io do la facolta' di cedere a terzi i contenuti, chiunque mi prelevi la foto per tramite di FB ne ha diritto, ed io sono tagliato fuori?
No, non e' cosi'.
A Facebook viene dato il diritto di concedere in sub-licenza, il che significa che ci deve essere un atto di concessione da FB ai soggetti terzi. Questa cosa avviene, ad esempio, per tramite di alcune applicazioni che "usano" i contenuti di FB utilizzando le API (Application Programming Interface) di Facebook.
Ma quando un pisquano qualsiasi ruba un'immagine dal profilo (o dal sito) altrui e la usa per la sua pagina/profilo/gruppo di Facebook, NON ha ricevuto da FB nessuna sublicenza: ha solo rubato un contenuto IP che - a lui - nessuno ha concesso.

Per questo motivo, potrai:

a) Procurarti prova dell'avvenuta lesione, facendo non solo una copia in locale (o una stampa) della pagina dove viene usata la tua immagine, ma anche filmando - con videocamera o telefonino multimediale - la connessione alla pagina in oggetto, a partire dalla ricerca in rete, fino all’apertura delle pagine incriminate.

b) Segnalare a Facebook stesso la violazione dei tuoi diritti; per fare questo, prima fai login in FB, poi punta a questa pagina:
http://www.facebook.com/legal/copyright.php?howto_report
Li vi trovi alcune note e (non molto visibile) il link per generare una segnalazione personale di violazione del copyright.

c) Inviare - se lo credi - una contestazione per raccomandata al soggetto stesso, chiedendogli o di rimuovere i contenuti, o di attribuire le foto a te anche con un link, o il pagamento a te dei diritti, una corresponsione di denaro in beneficenza (per non lasciare "impunita" la cosa, ma dimostrando di non essere tu alla ricerca di soldi).
La bozza di lettera di diffida la trovi qui: http://www.fotografi.org/digitali/contestazione.htm


D.: Devo pubblicare su Facebook le mie immagini proteggendole con un marchio o simili?

R.: La vera risposta a questo quesito e' in realta' contenuta nella risposta al primo punto.
In linea di massima: non ha senso iperproteggere immagini che possono girare, e non ha senso pubblicare immagini che non vorremmo venissero condivise.
Se abbiamo motivo per "firmare" in modo tracciabile le fotografie di portfolio, si puo' aggiungere una scritta di piccole dimensioni, al piede della foto.
Questo NON impedisce la riproduzione ed il furto; perlomeno, non quanto - piu' efficacemente - lo farebbe una scritta ben visibile nel centro.
Tuttavia, le immagini che dovrebbero essere firmate sono quelle che dovrebbero "girare" per presentarci professionalmente; ed una firma invadente in un "luogo" come un social network (che e' un "ambiente" mentale diverso, rispetto ad un archivio on-line) comunica una sgradevole sensazione di chiusura, che raramente e' produttiva in termini di contatto.
Piuttosto che farle girare con un messaggio di indisponibilita', solitamente e' meglio NON pubblicare quelle immagini.


D.: Gli altri possono "prelevare" le mie fotografie e pubblicarle sul loro account di Facebook?
R.: Se stai leggendo questa risposta probabilmente hai saltato quelle precedenti, a cui ti rimandiamo per capire meglio.
La licenza viene data a Facebook che puo' trasferire la licenza d'uso ad altri; ma un singolo individuo non puo' decidere autonomamente di accaparrarsi delle tue immagini, in quanto pubblicate su Facebook. Puoi leggere il dettaglio delle prime due risposte.


D.: Posso pubblicare immagini di ritratto su Facebook, se non ho la liberatoria?
R.: Questo e' un tema spinoso.
Premettiamo che per capire il senso di questa risposta dovresti avere letto ed assimilato i concetti di fondo che trovi riportati qui:
http://www.fotografi.org/ritratti/

La risposta e' questa:
a) Se il personaggio ritratto e' un personaggio pubblico, puoi non porti il problema: pubblicale pure.
b) Se il personaggio non e' un personaggio noto al vasto pubblico, ma e' conosciuto nella cerchia delle persone a cui lo mostri, puoi pubblicarlo liberamente. Questo perche' si tratta di un personaggio "pubblico" all'interno di quella cerchia.
Perche' questo si verifichi, devi impostare pero' la visibilita' di quell'album di foto limitatamente a quelli che sai che conoscono gia' quella persona. Ottieni questo risultato aprendo l'album di foto di FB che contiene i ritratti in questione, cliccando sulla voce "modifica album" che trovi in alto, sotto il titolino dell'album stesso; dalla finestra che si apre, vedi la voce "privacy", ed impostala in modo da rendere visibile l'album solo al gruppo, o i gruppi che desideri. Puoi anche personalizzare la visibilita' escludendo specifiche persone. In ogni caso, non impostare la visibilita' su "pubblica".
c) Se la persona non e' un "personaggio pubblico" e nemmeno e' universalmente conosciuto all'interno di qualche tua lista di FB, allora - tecnicamente parlando - si tratta di una pubblicazione per la quale occorrerebbe l'assenso.
Cioe', in teoria, avresti bisogno del consenso della persona che stai per pubblicare, prima di mettere il suo ritratto su Facebook.
E' pero' vero che FB ci ha abituato ad una sorta di approccio inverso alla privacy, praticamente ispirato all'aforisma: "meglio chiedere scusa, che permesso".
In pratica, lo spirito del social e' sostanzialmente quello di condividere di tutto: se poi qualche contenuto e' sgradito, la persona che ne ha titolo e lo scopre ne chiede la rimozione.
Se, quindi, pubblicherai delle foto di ritratto di personaggi non noti, tieni conto che la legge italiana richiederebbe (art. 96 legge 633/41) che venga ottenuto l'assenso alla pubblicazione, ma che la "consuetudine" del social network FB e' quella di tollerare tutto quello che non da' fastidio.
Se tu dovessi incappare in una persona particolarmente incarognita, ovviamente e' la Legge in vigore, e non la consuetudine di Facebook a determinare da che parte sta la ragione.
Operativamente, se manca la liberatoria, il consiglio e' quindi quello di pubblicare immagini solo di persone con le quali si sia in buoni rapporti, e - magari - chiedendo per email un benestare.


fonte informativa: www.fotografi.org
TAU-Visual Associazione Nazionale Fotografi Professionisti

mercoledì 15 febbraio 2012

Differenze tra formato JPEG e formato TIF

Ho inviato ad un cliente una velocissima spiegazione che pubblico qui ad uso e consumo di chi vuol saperne un po' di più.

Il formato JPEG è "compresso" e quindi l'immagine risulterà particolarmente "leggera". Per contro si ha una piccola perdita sulla sua qualità. E' ideale per la sua migliore praticità di utilizzo: "pesando poco" può essere inviato senza grossi problemi via e-mail.

Il formato TIFF non perde dati a differenza del JPEG ed ha una qualità elevata, ovviamente questa qualità si “paga” con una dimensione dei file decisamente "pesante" a parità di formato e di caratteristiche dell'immagine.

venerdì 3 febbraio 2012

Oggi vi porto ad Hollywood

Se siete appassionati di backstage, vi voglio portare ad Hollywood! Precisamente negli Warner Bros Studio sul set di E.R.! Se fate un "copia" delle coordinate: +34° 8' 58.55", -118° 20' 13.55" così come sono scritte ed un "incolla" in Google Maps, vi comparirà una freccina verde. Attivate la visualizzazione satellitare della mappa (clikkando sul quadratino in alto a DX: "satellite"), a questo punto potete:
1) tasto destro del mouse -> zoom avanti (in questo modo vi avvicinerete al set facendo diverse zoomate)
2) Mettere al massimo il cursore che trovate a SX in alto spstandolo verso il + (arriverete allo zoom massimo consentito).

Buon divertimento!!!

P.S.
Se doveste "passare" da quelle parti, vi consiglio il VIP tour!