mercoledì 12 novembre 2008

..::.. FOTOGRAFIA ARTISTICA PER ARREDARE CASA E UFFICIO ..::..

Una bella fotografia, magari in bianco e nero appesa nel salotto di casa o in ufficio. Oppure potrebbe essere un'idea per un bel regalo di Natale o per un compleanno, vorrei azzardare anche per un matrimonio! Non sarebbe un'idea originale? Bhe, se avete voglia di dare un'occhiata qui. Non credo troverete immagini banali. Certo, purtroppo se non avete un monitor tarato (e chi se non un fotografo puo' averlo!) i colori potrebbero non essere fedeli, ma l'impatto della stampa, non e' male per niente. Una fotografia stampata in formato 50cm x 70 cm ha un bell'impatto visivo e da anche un tocco di novita' alla casa. Nell'ingresso per esempio, in camera o in sala. Basta con i quadri! No, scherzo. Per carità ... ma devo dire che l'immagine fotografica tutto sommato ha il suo perche'. Ciao, Marco.

domenica 9 novembre 2008

Nuovo sito on line.

Ho messo on-line il nuovo sito ed in una settimane mi ritrovo con le keyword "fotografo vini", "fotografo bottiglie, "foografo food", nei primi posti ed in prima pagina di google! Stranamente se pero' digito "fotografo vini Milano", "fotografo bottiglie Milano, "fotografo food Milano", sparisco! Ora sto lavorando per cercare di posizionarmi con le key "fotografo gioielli" e "fotografo gioielli Milano". Vedremo come andra' nelle prossime settimane.

giovedì 30 ottobre 2008

Nuova sezione di foto artistiche sul sito www.fotografo-fotografo.it

Oggi ho inaugurato un nuovo sito con una sezione dedicata alla foto artistica. Ho aperto questa sezione perchè ho deciso di donare alla fotografia nuove risorse; voglio liberarmi un po' dai soliti stereotipi. Le fotografie per uso pubblicitario non danno libertà artistica. E' chiaro che si e' legati al prodotto. Quando per esempio fotografo bottiglie di vino, nel 99% dei casi devo far vedere bene l'etichetta, le serigrafie in oro che la compongono, lo stemma sul collarino, ecc... non ci sono alternative! La stessa cosa vale anche per quando fotografo gioielli. Oro giallo, oro bianco, diamanti, tutto dovra' essere perfetto. Quando fotografo anelli, braccialetti, orologi, questi si dovranno vedere ed apprezzare nei particolari. Sono cose ovvie? Forse, ma spesso capita che le persone affermino che ho un lavoro creativo, invece non è sempre vero. Nella maggior parte dei casi si deve sottostare al prodotto, alle sue esigenze di mercato. Questo dimostra che la creatività "ad uso" commerciale è limitata. Quando lo scopo principe è la vendita di un prodotto, la creatività ne è penalizzata.
La strada che ho iniziato a percorrere da circa un anno, mi libera completamente da tutto questo. La foto artistica ferma il momento che vivi, che vedi, di cui ti innamori. Non esiste niente e nessuno che possa importi che cosa enfatizzare e che possa dirti che è meglio valorizzare il lato destro piuttosto che quello sinistro di un prodotto! La foto è quella, quello è ciò che tu hai deciso di scattare solo e solo tu. Ci possono essere solo due alternative: piace o non piace!
Mi sono quindi "liberato". Il mio intento è quello di utilizzare questa espressione d'arte per trasmettere (se riesco) emozione. Qualche anno fa mi capitò di essere a casa di un amico pittore, scultore, un artista polivalente. Fui fulminato da un suo quadro appena prodotto: lo comprai, senza esitare. Il suo nome era Carlo ... Carlo Bracci. Oggi non c'e più, ma ho un pezzo del suo cuore dentro l'anima di quel quadro appeso alla parete di casa. Ecco, vorrei che qualcuno provasse questa stessa emozione con una delle mie opere. Il desiderio di possederla, di vederla tutti i giorni e di non stancarsi mai di osservarla. Questo cerco. Non ho certo un grosso nome da spendere in campo artistico, le gallerie (almeno quelle MIlanesi) se non hai un nome, meglio se straniero, ti considerano poco. E' "il gatto che si morde la coda"! Hai fatto mostre? Sei famoso? Benvenuto! Non hai fatto mostre, nessuno ti conosce? Bene: ma chi sei? In Italia trovo ci sia chiusura in questo senso. Il business è business e spesso nessuno ha voglia di rischiare, meglio andare sul sicuro. Perchè dovrei esporre un artista che nessuno conosce quando molti hanno alle spalle una storia di esposizioni decennali? Possiamo dare torto ai galleristi? Sinceramente, mettendomi una mano sul cuore, direi di no. E' il loro business, su questo guadagnano ed è giusto che minimizzino il rischio per aumentare le proprie probabilità di successo. Dico solo ... un angolo, un piccolo angolino per qualcuno? Un'opera, solo una. No, niente. Ho incontrato solo un gallerista ha avuto fiducia in me ed ha esposto 5 foto nella sua galleria di Capri.
La rete a questo punto! Tutto sul web! Credo che le probabilità di riuscire a contattare qualcuno aumentino in modo esponenziale, senza filtri ne pregiudizi. Una finestra sul mondo (espressione mai utilizzata!!)!! Ma è vero. Voglio affidarmi alla rete. Fino ad oggi non mi ha mai deluso, perchè dovrebbe farlo ora?
Comunque ho venduto! Naturalmente non in Italia.
Avevo un contatto con una persona importante a Rothschild, hanno visto le mie foto artistiche e ne hanno acquistate 6: cinque in formato 50cm x 70cm ed una in formato 70cm x 100cm. Sono nel loro ufficio di Parigi. Ecco, loro hanno acquistato un'emozione! Questo mi ha reso estremamente felice!
Lo sapevo ... no! Non è come pensate! Non sono felice per il "vile" denaro, ma perchè le mie opere hanno generato quell'impulso di cui parlavo prima. Sono piaciute. Ed è la prima cosa che conta, almeno per me!

lunedì 13 ottobre 2008

Sono un po' assente

Ehmm, si in effetti sono un po' assente da questo blog. L'ultima volta ho scritto a Marzo! Eppure devo dire che qualche soddisfazione l'ho avuta. Qualche modella mi ha contattato per la proposta fatta ed anche un paio di persone per la proposta di direttore della fotografia. Insomma il blog direi che funziona. Non certamente mi genera traffico come un pazzo, ma credevo peggio.

sabato 15 marzo 2008

Cerco modella per foto di ricerca beauty

Vorrei sperimentare un "paio di luci" su un bel volto: non richiedo denaro.
Ho pero' alcune regole del gioco che dovete rispettare:

1) Devi essere maggiorenne.
2) Vorrei prima di tutto vedere una tua foto del viso per valutare se sei interessante per me.
3) Devi essere disponibile durante i giorni lavorativi (no sabato ne domenica).
4) Non importa che tu sia o no una modella professionista.
5) Non sarai ricompensata in nessuna maniera se non con le immagini scattate.
6) Richiedo serieta' e professionalita' assoluta.
7) Le foto scattate potranno essere da me utilizzate unicamente sul mio sito. In caso contrario, sarai contattata per richiedere il permesso di utilizzo per altri scopi.

Se sei interessata e credi di essere la persona giusta, contattami solo via mail dal sito http://www.moscadelli.it/ o da http://www.fotografo-fotografo.it/ inviandomi SOLO UNA foto del tuo viso.

martedì 5 febbraio 2008

Niente da fare

Mi sento un po' deluso per questo "esperimento". Mi manca certamente l'esperienza per comprendere come fare a generare traffico qui. La rete e' globale, ma sembra che questa voce ottenga solo un eco che rimbalza in una stanza vuota. Nessuno scrive (a parte me) ed e' un'amara delusione. Evidentemente o non mi trovate, oppure non ci sono argomenti validi di conversazione. Bhe, non mollo: ogni tanto vengo, vedo, lascio qualche riga e cosi' via. L'importante e' perseverare!

giovedì 10 gennaio 2008

Prima puntata: l'origine

E' una passione che ho sempre avuto, fin dall'eta' di 10 anni.
Un giorno mio zio torna da un viaggio di lavoro dal Giappone e mi porta una bellissima Olympus OM1n: regalata!!! Regalata??? Non ci credo!! Ebbene si!
Credo che questo sia stato il momento che ha fatto scattare dentro di me qualche cosa.
Da questo giorno ho iniziato a scattare delle foto "strane". Nel senso che non ero interessato ai paesaggi, alle persone, no: mi interessavano le cose! I miei all'inizio pensavano fossi pazzo (ed in effetti ...) perche' mi chiudevo in camera mia ed utilizzando delle abatjour, illuminavo oggetti e scattavo. Potete immaginare il risultato! Foto assolutamente gialle! E che succede!! Perche' gialle?? A 10 anni cosa potevo capire. Non sapevo nemmeno che cosa stavo facendo! Allora non c'era internet, non c'erano le macchine digitali che si "auto-calibravano" e nemmeno qualcuno che potesse spiegarmi che succedeva! Il fotografo da cui sviluppavo? Certo, ma all'inizio non andavo io a sviluppare i rulli ... a 10 anni ... con che pagavo: caramelle? Quasi subito ecco la soluzione: appare miracolosamente in edicola un'encicolpedia a fascicoli: L'enciclopedia della fotografia Curcio Kodak. Da quel giorno, non aspettavo altro che mio padre rientrasse con il fascicolo in mano per divorarlo. Leggevo come un pazzo e finiva subito. Ma perche' cosi' poche pagine per ogni fascicolo? Ma non potevano vendere l'enciclopedia intera? L'ho letta tutta: ogni pagina! Se l'avessero venduta interamente, avrei sicuramente saltato qualche capitolo.
Imparavo, cominciavo a capire "cose". Naturalmente non ero subito arrivato al capitolo "delle foto gialle", chissa' quando sarebbe arrivato. Ma imparavo.

A questo punto fermerei "la prima puntata" qui. Non vorrei annoiare nessuno. Se ritenete interessante la mia storia, posso proseguire a raccontarla. Vediamo intanto che succede. Avete voglia di scrivermi, lasciare un commento? Fare domande? Volete che sveli il "problema del giallo" in anticipo?

Saro' felice di rispondere a tutti.

Per il momento ciao, Marco.

mercoledì 9 gennaio 2008

Direttore della fotografia

Ho avuto l'occasione di fare la direzione della fotografia di uno spot, ed un videoclip, poi ho collaborato ad un video promozionale Garmin per il canale TV Yacht and Sail di Sky e vorrei proseguire questa esperienza. In passato ho anche curato le luci per uno spettacolo teatrale ... insomma ... sempre di fotografia si parla, no? Ho deciso di offrire la mia collaborazione eventualmente anche gratuitamente .... gratis ... gratissss .... (se il progetto non ha scopi di lucro) a chiunque voglia mettere in piedi una produzione di un cortometraggio, uno show, una produzione teatrale, qualsiasi cosa abbia a che fare con la fotografia (in movimento si intende!). Nel caso si tratti di collaborazione gratuita, il progetto si dovrebbe sviluppare però a Milano.